Le persone che interagiscono con il sistema si dicono utenti ed in GNU/Linux, come in qualunque sistema operativo multiutente, è possibile definirne più di uno per ogni sistema. La definizione degli utenti è necessaria poiché il sistema deve riconoscere l’utente al momento del suo accesso (o login).
L’insieme degli utenti che possono accedere al sistema è generalmente memorizzato all’interno del sistema stesso. Ogni utente è identificato univocamente da un valore numerico, lo UID (User IDentifier) ed a questo sono associati uno username (il nome dell’utente) ed una password (parola d’ordine). Al momento dell’accesso, il sistema richiede all’utente di inserire il proprio username e per verificare che si tratti proprio di lui, richiede anche la relativa password, che solo l’utente in questione dovrebbe conoscere. Se l’utente viene riconosciuto, in base allo username ed alla password inseriti, questi viene fatto accedere all’interfaccia utente del sistema (v. sez. 1.6).
Tra tutti gli utenti ne esiste uno speciale detto superuser, il cui UID è 0, che generalmente ha uno username uguale a “root”. Questi rappresenta l’amministratore del sistema (intendendo per amministratore colui che lo gestisce, lo configura, ...) ed il sistema non attua nessun meccanismo di sicurezza per l’accesso alle risorse nei confronti di tale utente. È pertanto opportuno ridurre al minimo gli accessi al sistema in qualità di superuser, per evitare di modificare inavvertitamente parti del sistema che potrebbero comprometterne il funzionamento.
I concetti qui introdotti saranno trattati più in dettaglio nel cap. 5.