24.3 GNU Privacy Guard

GNU Privacy Guard, o più comunemente GNUPG o ancora GPG, è una suite per la gestione di chiavi crittografiche e della cifratura stessa. Tale strumento costituisce il backend utilizzabile da qualunque altra applicazione che desideri far uso di chiavi per firmare e/o cifrare/decifrare informazioni.

GPG è un sostituto di PGP (Pretty Good Privacy), un’applicazione creata da P. Zimmermann nel 1991, che implementa il protocollo OpenPGP (RFC 2440) facendo uso soltanto di algoritmi di cifratura non coperti da patent (DSA, RSA, AES, 3DES, Blowfish, Twofish, CAST5, MD5, SHA-1, RIPE-MD-160 e TIGER). Le chiavi sono memorizzate in insiemi detti keyring (portachiavi) che sono rappresentati da file all’interno della directory ~/.gnupg. Per default il keyring delle chiavi pubbliche è rappresentato dal file pubring.gpg, mentre quello relativo alle chiavi private è secring.gpg.

[da completare ...]

Il comando principale di GNU Privacy Guard è gpg (man page gpg(1)).

____________________________________________________________________

Comando: gpg
Path: /usr/bin/gpg

SINTASSI  
# gpg [option] command  
DESCRIZIONE

____________________________________________________________________

[da completare ...]

Eseguendo gpg da un utente diverso dal superuser è possible che venga visualizzato un messaggio di avvertimento analogo a ‘gpg: Warning: using insecure memory!’, in quanto gli utenti che non hanno i privilegi del superuser non possono bloccare le pagine di memoria (il kernel può scaricare sul filesystem - swap - le pagine di memoria di qualunque processo, a meno che queste non siano state bloccate e per farlo il processo in quiestione deve avere i privilegi di superuser).

Potrebbero essere visualizzati anche altri messaggi di avvertimento, come ‘gpg: WARNING: unsafe permissions on configuration file "/home/username/.gnupg/gpg.conf"’, che indica che il file in questione è leggibile da altri utenti (oltre che dal superuser), ed analogamente il messaggio ‘gpg: WARNING: unsafe enclosing directory permissions on configuration file’ indica che la directory contenente la configurazione di gpg è leggibile da altri utenti.


  24.3.1 Generazione delle chiavi
  24.3.2 Esportazione della chiave pubblica
  24.3.3 Creazione di un certificato di revoca
  24.3.4 Importazione di una chiave pubblica
  24.3.5 Eliminiazione di chiavi
  24.3.6 Cifratura e decifratura
  24.3.7 Firma digitale