19.2.1 La scrittura dei messaggi

Il MUA, detto anche client di posta elettronica, generalmente permette all’utente la gestione della propria e-mail, come la lettura, archiviazione e scrittura di messaggi (sono esempi di MUA Mozilla Thunderbird, KMail, Evolution). Per quanto riguarda la scrittura di un messaggio, oltre a permettere di scrivere il testo da inviare, consente di specificare ulteriori dettagli (campi) relativi al messaggio stesso, riportati in tab. 19.11.


Campo--|-Obbl.|Descrizione----------------------------------------|
Subject-|------|Indica l’oggetto del messaggio. Sebbene-non sia-strettamente obbli-
|     |      |gatorio `e opportuno utilizzarlo poich´e serve per avere velocemente
|     |      |un’idea di quello che contiene il messaggio stesso e risulta molto utile
|     |      |perseguire agevolmentelerisposterelativeadunmessaggio(thread).|
From    |   •  |Iinnddiciraizlz’ion edi- mraizizol pe-e mra uinld’eevelnmtiuttaleen rteis.p Goestnae.ralmente`e utilizzato come
To     |   •  |Indica l’indirizzo e-mail del destinatario (principale) del messaggio
|     |      |e-mail.                                            |
Cc     |      |(zcaa.rb Doan ceosspoy n)o Innd ciic sai l’ ainspdeirtitazzoun ea-mriaspilo dsetal, d mesatinialta mreiossapggeri coo vnieonscee rne--
|     |      |capitato a tale indirizzo soltanto per fare in modo che il destinatario
|     |      |sia al corrente dell’informazione in esso riportata.         |
Bcc    |      |(blind carbon copy) Indica l’indirizzo e-mail del destinatario per
|     |      |cuonnaoscriespnozastan,a mscaost`ea u.n A innadlirogizazmoe anlte quaalle C ilc m,e dsas eassggoi noo vniencie s riec aasppeittatato
|     |      |soltanto per fare in modo che il destinatario sia al corrente dell’infor-|
|     |      |mazione in esso riportata. Tale indirizzo non sar`a visibile a nessuno
|     |      |dei destinatari.                                     |
Reply- To |      |Iuntdilicizaz la’itondl’iirnizdziroiz ez- moa ciolnt dein ruistop noestla c (asmep eoss For noomn).`e specificato, viene
-----------------------------------------------------------------

Tabella 19.11: Campi per l’invio dei messaggi e-mail.

Una volta fornite tutte le informazioni necessarie, il MUA preparerà l’opportuno messaggio e-mail e lo invierà al MTA che si occuperà di recapitarlo al destinatario (o destinatari).

La sintassi degli indirizzi di posta elettronica è quella seguente

 
name@domain  
dove name è un identificativo della casella di posta elettronica ad esso associato e domain è il dominio di cui fa parte la casella di posta elettronica considerata. Ad esempio

 
d.masini@tiscali.it  
è un indirizzo e-mail valido: d.masini è l’identificativo della casella di posta elettronica (spesso contiene il nome e/o cognome dell’utente a cui si riferisce se si tratta di una casella di posta personale, ma può essere anche il nome di un ufficio nel caso si tratti di una casella di posta elettronica dell’ufficio vendite di un’azienda), e tiscali.it è il dominio del gestore della casella e-mail considerata. Il simbolo ‘@’ viene pronunciato in maniera diversa, dipendentemente dalla lingua del paese considerato, ad esempio in Italia viene detto chiocciola per la sua somiglianza al mollusco. La sua pronuncia internazionale, è identica a quella del termine inglese at.

Un MTA in genere accetta indirizzi e-mail anche della forma

 
real_name <name@domain> 
oppure

 
"real_name" <name@domain> 
dove real_name è il nome, in forma più leggibile, dell’assegnatario della casella di e-mail indicata da name@domain. Un esempio può essere quello seguente

 
Daniele Masini <d.masini@tiscali.it>  
È possibile specificare più indirizzi e-mail come destinatario (to), copia conoscenza (cc) e copia conoscenza nascosta (bcc) per inviare lo stesso messaggio a più indirizzi, senza doverlo scrivere più volte. Per far ciò si possono semplicemente specificare gli indirizzi uno dopo l’altro, separandoli con il carattere ‘;’.

Un messaggio e-mail verrà inviato ad ogni indirizzo specificato come destinatario diretto (to) e per copia conoscenza (cc e bcc). Coloro ai quali verrà recapitato il messaggio non saranno in grado di vedere se il questo è stato recapitato per cononoscenza nascosta a qualche indirizzo, mentre tutti i riceventi potranno conoscere quali sono gli indirizzi a cui esso è stato inviato come destinatario (to) o per conoscenza (cc).

Ad esempio, inviando un messaggio e-mail a (to) alfa@prova1.it ed a beta@prova2.com e specificando che per conoscenza (cc) il messaggio venga recapitato anche a gamma@prova3.it ed a delta@prova4.org e come conoscenza nascosta (bcc) a epsilon@prova5.com e eta@prova6.de, si otterrà che tutti gli indirizzi indicati riceveranno una copia del messaggio e tutti saranno in grado di vedere gli indirizzi indicati come to e cc, ma nessuno dei riceventi potrà vedere gli indirizzi indicati come bcc, cioè, in questo caso, epsilon@prova5.com e eta@prova6.de. Per cui non si può essere certi che un messaggio che si è ricevuto non sia stato ricevuto, per conoscenza nascosta, anche da qualcun altro.

19.2.1.1 Risposta ed inoltro di messaggi

Il MUA in genere facilita le operazioni di risposta (reply) e di inoltro (forward) dei messaggi e-mail. Un messaggio di risposta, generalmente viene preparato dal MUA inserendovi all’interno il messaggio originale come si dice in gergo “quotato”, cioè segnato in qualche modo per riconoscerlo (generalmente viene inserita la stringa ‘> ’ all’inizio di ogni riga del messaggio a cui si sta rispondendo) ed inserendo in testa ad esso i riferimenti del mittente.

Per quanto riguarda il testo della risposta sarebbe opportuno inserirlo in coda al messaggio originale, eliminando le parti del messaggio originale superflue per capire la risposta. Eventualmente, se si risponde a più di una parte del messaggio originale, le risposte possono essere inserite all’interno del messaggio originale stesso subito dopo la parte alla quale ognuna di esse si riferisce.

Un esempio di un messaggio e-mail di risposta potrebbe essere quello seguente (Daniele che risponde ad un messaggio di Gigi)

Gigi ha scritto:
> Ciao, come stai?
> Spero bene.
>
> Ciao
> Gigi
>
Salve!
Io sto benissimo.
Ci vediamo presto.
Saluti,
Daniele
L’oggetto (subject) del messaggio di risposta proposto automaticamente dal MUA è uguale a quello del messaggio originale al quale viene anteposta una stringa che indica che il messaggio è una risposta, che per convenzione è ‘Re: ’ (dal termine reply). In questo caso, ad esempio, il messaggio originale aveva come oggetto ‘Saluti’ e l’oggetto di quello di risposta è stato automaticamente suggerito dal MUA come ‘Re: Saluti’.

Generalmente i MUA controllano gli oggetti dei messaggi ai quali viene preparata una risposta e non inseriscono la stringa ‘Re: ’ se essa è la prima parte dell’oggetto (si tratta già di una risposta) per non avere, nel caso di un botta e risposta di messaggi un oggetto del tipo “Re: Re: Re: Re: ...”. Sebbene la maggior parte dei MUA lo faccia, non tutti adottano questa convenzione ed inseriscono in testa all’oggetto la stringa ‘R: ’. Quindi la comunicazione tra un MUA che adotta la convenzione ‘Re: ’ ed uno che adotta quella ‘R: ’ può generare oggetti del tipo “Re: R: Re: R: ...”.

Un messaggio e-mail può essere inoltrato ad altri destinatari. Questo significa che il MUA prepara il messaggio di inoltro inserendovi all’interno il messaggio da inoltrare. Un esempio di un messaggio inoltrato è riportato di seguito (Daniele inoltra a Gigi un messaggio ricevuto da pippo@prova1.org)

Ciao, Gigi.
Di seguito ti inoltro il messaggio che ho ricevuto da Pippo.
Saluti,
Daniele
-------- Original Message --------
Subject: Messaggio di prova.
Date: Ven, 10 Dec 2004 11:14:20 +0100
From: pippo@prova1.org
To: Daniele Masini <d.masini@tiscali.it>
Ciao Daniele,
Questo è un messaggio di prova.
Saluti,
Pippo.
Come avviene per i messaggi di risposta, il MUA generalmente suggerisce automaticamente un apposito oggetto per un messaggio inoltrato. Generalmente viene inserito in testa all’oggetto del messaggio originale il prefisso ‘Fwd: ’ o ‘Fw: ’ (dal termine forward) o ‘I: ’ (da inoltro). In questo caso il messaggio il MUA ha suggerito come oggetto del messaggio inoltrato ‘[Fwd: Messaggio di prova]’.
19.2.1.2 Gli allegati

Ad un messaggio e-mail possono essere inseriti degli allegati o attachment, ovvero dei file veri e propri, in qualunque formato essi siano, che il MUA ricevente sarà in grado di riestrarre dal messaggio stesso. L’allegato verrà opportunamente codificato in maniera tale che il messaggio e-mail da inviare risulti composto da caratteri ASCII standard, così da risultare compatibile con il protocollo SMTP5L
a conversione in ASCII, a meno di non utilizzare le MIME6, viene fatta storicamente con Uuencode7.

[da completare ...]