23.3.5 Funzioni hash

Esistono dei meccanismi di cifratura che permettono soltanto di “cammuffare” un’informazione senza prevedere una chiave per poter successivamente decodficare il messaggio. Tali metodi sono detti funzioni hash o cifratura a senso unico (one-way hash function) e sono utilizzati per la cifratura delle password o per la generazione di impronte digitali o message digest (v. sez. 23.4).

Le password, infatti, non sono memorizzate in chiaro sul sistema, ma viene memorizzata soltanto la loro cifratura, dalla quale non è possibile ritornare alla password in chiaro. Quando un utente vuole accedere al sistema, il meccanismo di autenticazione richiede la password, la cifra con l’algoritmo di hashing considerato e confronta la password cifrata con quella memeorizzata sul sistema per l’utente in questione. Se le due password cifrate coincidono, all’utente è permesso accedere al sistema.

Il message digest invece è un valore caratteristico di un messaggio o documento, calcolato applicando la funzione hash al messaggio stesso, che varia sensibilmente al variare del contenuto del messaggio.

L’algoritmo di hashing deve essere in grado di generare un messaggio cifrato quanto più scorrelato possible dall’informazione originale e tale che sia estremamante improbabile che due messaggi diversi diano luogo allo stesso messaggio cifrato.

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23.3.5.1 Algoritmi di cifratura

Di seguito sono riportati alcuni tra gli algoritmi più utilizzati per la cifratura con funzioni hash.

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