6.1.4 I parametri del kernel

Generalmente Linux (il kernel di GNU/Linux) riesce a riconoscere automaticamente i dispositivi presenti sul sistema, ma può essere necessario specificare opportune impostazioni per i vari dispositivi. Linux accetta un elevato numero di parametri, o argomenti, (v. man page bootparam(7))5 specificabili sulla riga di comando, che gli possono essere passati direttamente dal boot loader (v. sez. 2.2).

I parametri sono specificati per mezzo della seguente sintassi

 
keyword[=value1[, value2[, ...[, value11]]]]  
dove keyword è un nome che indica univocamente la parte del kernel per i quali sono stati specificati i valori value1, ..., value11 (al massimo possono essere specificati 11 valori per ogni argomento). Di seguito sono illustrati gli argomenti riconosciuti dal kernel

Esistono altri argomenti più specifici, per i quali è consigliabile vedere la documentazione fornita con il dispositivo considerato e/o leggere il Boot-Prompt HowTo di P. Gortmaker.

Quando viene avviato, il kernel per prima cosa considera i parametri root=, ro, rw e debug. Quindi controlla un elenco di funzioni (funzioni di setup, dal nome keyword_setup) per le quali possono essere stati specificati dei particolari argomenti (keyword).

I parametri non riconosciuti dal kernel vengono considerati come assegnamenti di variabili di ambiente o come parametri da passare al primo processo avviato dal kernel (init).

L’elenco dei parametri passati al kernel in fase di boot è contenuto nel file /proc/cmdline.